giovedì 28 marzo 2013

Su babybazar magazine parlo di... famiglia monoparentale

Direttamente dal magazine di Babybazar, uno dei miei articoli, sulla famiglia di oggi...


La nuova famiglia del Mulino Bianco? É monoparentale

Tutti noi probabilmente durante l'infanzia e l'adolescenza, abbiamo sempre aspirato al massimo, quindi ci siamo impegnati per studiare con grinta al fine di realizzarci nelle nostre aspirazioni e trovare un bel lavoro che ci piaccia e ci soddisfi economicamente, poi abbiamo fatto il possibile per avere una bella casa, e sopratutto, sucuramente ci siamo impegnati per soddisfare il desiderio più forte, formare una famiglia felice e unita, composta da mamma, papà e prole, sempre sorridente la mattina e ansiosa di rincontrarsi la sera, al rientro dal lavoro, sport e impegni vari.
Sarebbe splendido, ma nonostante l'impegno e lo sforzo, non sempre è così! La Famiglia del Mulino Bianco, ahimè, è sempre più distante dala classica famiglia italiana, che molto spesso è monoparentale e vede l'altro genitore assente dai suoi doveri o lontano, fisicamente e emotivamente.
Nei casi più frequenti, a restare con il fardello più pesante è la madre, che si trova improvvisamente a dover gestire (ufficialmente) da sola la casa, i figli, il lavoro e tutto ciò che ne riguarda. Se è fortunata, e i figli sono già in età autonoma, non sarà costretta a dover lasciare il lavoro o fare mille peripezie e salti mortali per conciliare gli orari e potrà quindi continuare a vivere autonomamente senza dover rivoluzionare la vita quotidiana della famigliaNei casi peggiori, dove i figli son troppo piccoli, sarà costretta suo malgrado, a dover chiedere aiuto. A un parente, ad un'amica o, se le possibilità lo permettono, appoggiarsi ad un' estranea (baby-sitter o tagesmutter) o ancora ad una comunità preparata per accudire i bimbi (asilo nido o baby-parking) che le permettano di lavorare lasciando i bimbi in un'ambiente protetto, sicuro, con personale preparato per accudirli.
Il primo periodo non sarà una passeggiata ma le soddisfazioni che ne verranno dopo saranno non indifferenti. Crescere un figlio da soli, o parzialmente da soli, non significasoltanto non avere nessuno con cui condividere i problemi del quotidiano e le preoccupazioni, o sacrifici e privazioni ma sopratutto tante soddisfazioni e gioie e piccoli progressi quotidiani, guadagnati con sorrisi e a volte lacrime, con tenacia e pazienza, da non condividere con nessuno!
Regola fondamentale per vivere più serenamente la nuova situazione, non coinvolgere i figli, grandi o piccoli che siano, negli affari degli adulti, ricordiamoci che anche se tra noi, come coppia, è finito tutto e probabilmente scorre odio e risentimento, per i figli, mamma e papà devono restare solamente mamma e papà! 
Evitiamo di mettere i figli contro l'altro genitore o di far pesare loro l'irresponsabilità dell'ex coniuge. Se ne sentiamo l'esigenza possiamo rivolgerci a delle figure professionali che ci possono dare una mano ad elaborare l'accaduto e a prendere coscienza della nuova condizione di mamme e papà sibngle che devono affrontare responsabilità e difficoltà da soli o comunque, non potendo contare sulla presenza 24h su 24 della'ltro genitore.
Per i genitori single che si trovano in difficoltà economiche, spesso i comuni di residenza offrono dei piccoli appoggi per un breve periodo, che consente almeno parzialmente di sopravvivere alla crisi; in alcuni comuni esistono dei metodi anti-crisi che agevolano la fascia monoparentale, garantendo dei contributi economici per qualche mese o fin quando la situazione non migliora, offrendo servizio di baby-parking o asilo nido gratuito o partecipazione alla spesa, rimborsando i canoni dell'affitto versati durante l'anno, offrendo bonus luce e gas o ancora inserendo i genitori disoccupati in dei programmi specifici di lavoro offerti dallo stesso comune.
Per scoprire le agevolazioni offerte dal comune di residenza spesso basta digitare sul motore di ricerca ciò che ci interessa sapere, con poche parole chiave avremo tante informazioni utili che ci possono aiutare.

Ingrid Busonera


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